Un convegno sul cibo
Rilancio questa notizia, trasmessa dall’Ufficio Comunicazione dell’Università del Salento, ritenendo interessante l’iniziativa:
“Si terranno il 12 ed il 13 novembre 2009 presso la Sala Conferenze del Rettorato, Piazza Tancredi 7, in occasione delle Celebrazioni della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, due Convegni organizzati dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento.
L’iniziativa ha ricadute sia culturali che economiche in funzione della attività di promozione dei prodotti agroalimentari del territorio. Il Convegno del 12 novembre 2009 (“La sicurezza alimentare e la mancanza di cibo: il ruolo dei mercati in tempi di crisi”), con inizio alle ore 10.00, intende realizzare una partecipazione fattiva alla campagna di sensibilizzazione “L’Italia con l’ONU contro la fame nel mondo” nell’ambito dell’adesione al Comitato Nazionale per le Celebrazioni Ufficiali Italiane della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (GMA) 2009 da parte dell’Università del Salento. Il Convegno è indirizzato a stimolare un dibattito attraverso interventi che riguardino il tema della scarsità delle risorse alimentari. In dettaglio, verrà sottolineato come la crisi economica abbia fatto emergere i limiti dei modelli adottati nel passato e la necessità di soluzion i alternative, che si basino su modelli che possano sostituirsi, ma talvolta essere anche complementari, rispetto al paradigma del mercato.
La Mostra Convegno dal titolo “I prodotti tipici: la ricchezza alimentare del territorio” del 13 novembre, ore 16.00, ha invece lo scopo di favorire la conoscenza dei prodotti tipici del territorio, il loro valore salutistico ai fini di una corretta alimentazione e la loro sicurezza alimentare e quindi pubblicizzarne il consumo attraverso la loro valorizzazione.
In connessione a quanto illustrato il percorso didattico “La buona cucina spiegata ai bambini” (da realizzare nel periodo novembre 2009 – febbraio 2010) intende fornire i rudimenti di educazione alimentare e igiene, attraverso un corso di cucina durante il quale i bambini realizzeranno, con l’assistenza di esperti, ricette tipiche locali e di altri paesi ricevendo spiegazioni riguardo al loro valore nutrizionale, ad esempio attraverso la semplice valutazione dei pesi, dei volumi, e del contenuto in grassi, proteine e zuccheri. Il corso di cucina, indirizzato sia a bambini che a bambine (auspicabile una perfetta parità) avrebbe lo scopo di fornire ricadute educative indirette all’interno delle famiglie di provenienza a tutti i livelli sociali”.











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