Archivio

Archivio per luglio 2010

La morte di Nicola Cesari

31 luglio 2010

Oggi si sono svolti i funerali di Nicola Cesari. Docente al Liceo “Capece” di Maglie, aveva, all’epoca di “Titivillus” curato la pagina di critica artistica della rivista, recensendo artisti ed eventi. Si era anche misurato come artista e aveva organizzato alcune personali di pittura, esplorando l’informel. Aveva settant’anni. Mi fece conoscere Vella e Montefusco, Marrocco e Sponziello.

Nasce il DReAM

31 luglio 2010

L’Università del Salento ha sottoscritto un accordo con la ASL di Lecce relativo a un Laboratorio Diffuso di Ricerca Interdisciplinare in Medicina.

Ne dà notizia il Bollettino n. 29 del 20 luglio 2010 dell’Ateneo Salentino, consultabile all’indirizzo:

http://bacheca.unisalento.it/bollettino/bollettino_29/

Medicina e scienze esatte

29 luglio 2010

Intervista a Eugenio Barba

10 luglio 2010

Dal sito ASIA.IT, segnalo questa bella intervista ad Eugenio Barba realizzata il 20 novembre 2008

Prima parte: http://www.asia.it/adon.pl?act=doc&doc=750

Seconda parte: http://www.asia.it/adon.pl?act=doc&doc=757

Terza parte: http://www.asia.it/adon.pl?act=doc&doc=771

Le responsabilità (mancate) della politica

7 luglio 2010

Un articolo molto interessante di Galli Della Loggia uscito sul Corriere della Sera del 7 luglio 2010 a proposito della necessità di un progetto politico dell’Italia:

“Ciò di cui l’Italia è oggi drammaticamente e specialmente priva è la politica. Non riusciamo a farci una ragione del presente e a vedere come affrontare il futuro perché ci manca la politica. La quale nella sua accezione più vera non significa altro che un progetto per la «città», un’idea del suo destino. Il discorso cade irrimediabilmente su chi soprattutto ha rappresentato la politica in tutti questi anni: su Berlusconi. Sarebbe sbagliato prima che ingiusto dire che egli non ha fatto, non ha realizzato nulla. Ma ciò che pure ha fatto, i cambiamenti tutto sommato positivi che egli ha contribuito a introdurre, i tentativi riformatori che pure ha cercato di mettere in opera, hanno mancato tutti su un punto decisivo. Berlusconi non è mai riuscito a iscriverli in un discorso generale rivolto a tutto il Paese, un discorso che fosse capace di parlare al suo animo, di comunicargli quel senso della sfida e quell’esigenza di mobilitazione che i tempi difficili richiedevano e richiedono. Se aveva un’idea d’Italia, di certo non si è mai curato di trasmetterla con qualche efficacia agli italiani. Egli è rimasto fino in fondo l’uomo di una parte, convinto forse che in ciò, alla fin fine, consistesse il suo vero ascendente sul proprio elettorato”.

Per leggere l’intero articolo:

http://www.corriere.it/editoriali/10_luglio_07/un_paese_senza_politica_ernesto_galli_della_loggia_68598844-8984-11df-9331-00144f02aabe.shtml