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Archivio per agosto 2010

La velocità si paga

14 agosto 2010

E’ di questi giorni la notizia che Google vorrebbe favorire la introduzione di una rete in cui i contenuti viaggiano a due velocità differenti:

- hanno diritto ad una corsia preferenziale, dicono quelli di Google, i contenuti a pagamento;

- viaggiano con la tradotta tutti quei contenuti che sono free.

La proposta ha generato un movimento di protesta, che rivendica la neutralità dell’infrastruttura rispetto ai contenuti veicolati.

Per approndire: quest’articolo de La Stampa on-line. >>>

Un nuovo social network

14 agosto 2010

Foursquare, la mappa social tutto il mondo è un gioco

Un network basato sulla posizione geografica permette all’utente di conoscere meglio i dintorni dei luoghi in cui vive, viaggia o lavora. E potrà perfino diventare sindaco…

Si tratta di un articolo di Tiziano Toniutti, apparso su “La Repubblica”, reperibile in rete all’indrizzo: http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/05/news/foursquare_la_mappa_social-6083611/?rss

Il Wall Street Journal si interessa della Pizzica Salentina

13 agosto 2010

L’ADNKRONOS informa che il Wall Strett Journal si occupa della “Notte della Taranta”, il festival giunto alla sua tredicesima edizione, che si tiene ogni anno a Melpignano.

Riportiamo la notizia dal sito dell’Agenzia di informazione:

<<Washington, 13 ago. – (Adnkronos) – La pizzica salentina come il blues del Mississippi. Parola del Wall Street Journal, che in occasione della ‘Notte della Taranta’, il festival della pizzica che animera’ da oggi il Salento fino al 28 agosto, dedica quasi due pagine alla danza popolare pugliese, paragonandola per le sue radici popolari e rurali e per le sue origini avvolte dal mito alla musica nata nel sud degli Usa nelle comunita’ di schiavi africani.
“Come il blues del delta del Mississippi questa forma musicale, nata sotto il sole crudele di questo lembo estremo nel sud est dell’Italia, ha avuto origine nei campi”, scrive il quotidiano finanziario a proposito della pizzica salentina, descrivendola come “una valvola di sfogo musicale, carica e ferocemente ottimistica, dalle inevitabili fatiche di una vita di duro lavoro, sotto un rigido sistema sociale”.

Nel ripercorrere la genesi della musica popolare salentina, nata secondo la leggenda come una “danza rituale” per “guarire dal morso della taranta”, il Journal ne inquadra il successo e la straordinaria diffusione nel contesto piu’ generale dello sviluppo della Puglia, “una regione fiorente rivelatasi nell’ultimo decennio un territorio chiave nell’economia del sud Italia>>.

Sulla memoria

12 agosto 2010

Stamattina ho visto su Rai Educational una straordinaria puntata che è un ottimo spunto per chiunque si interessi dei temi della memoria.

UNA MATTINA D’AGOSTO. LA STRAGE DI SANT’ANNA DI STRAZZEMA

Nello spazio internet della trasmissione di Minoli, la puntata viene così presentata:

“Dopo le polemiche suscitate dall’ultimo film di Spike Lee, raccontiamo la storia che lo ha ispirato: a Sant’Anna di Stazzema nell’agosto del ’44, quattro divisioni delle SS, con l’aiuto di alcuni italiani, massacrarono 560 civili inermi.

12 agosto 1944, l’alba è appena sorta, una compagnia di SS arriva a Sant’Anna di Stazzema, paesino di montagna sulle Alpi Apuane, in Toscana. E’ il XVI battaglione delle SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS”, con a capo il maggiore Walter Reder (1915–1991). Tre reparti salgono a Sant’Anna, mentre un quarto chiude ogni via di fuga a valle, sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese è circondato. Le SS giungono a Sant’Anna, insieme ad alcuni fascisti collaborazionisti come guide, gli uomini del paese si rifugiano nei boschi per non essere catturati, le donne, i vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restano nelle loro case.
Ma si sbagliano. Tre ore dopo, quel paesino non esisterà più. A Sant’Anna donne, vecchi, bambini verranno sterminati in quella che, ancora oggi, è una strage dimenticata.
In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti. I nazisti li rastrellano, li chiudono nelle stalle, nelle cucine delle case, in chiesa li uccidono con colpi di mitra e bombe a mano. Infine tentano di cancellare tutto con il fuoco. Dalle 7 alle 10 uccidono 560 la metà donna 130 bambini e adolescenti gli altri erano uomini.
Non fu rappresaglia, né vendetta: come emergerà tanti anni dopo dalle indagini della Procura Militare di La Spezia, si trattò di un vero e proprio atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.
Parlano, raccontano i pochi sopravvissuti di Sant’Anna, perseguitati dai loro ricordi”.

Per approfondire: http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=539

Ci sono molti ingredienti che rendono particolarmente interessante la puntata.

- La memoria individuale
- La memoria collettiva
- La memoria giudiziaria
- Il rimosso e le ragioni della rimozione
- Le responsabilità della politica nella gestione della memoria
- Il recupero della memoria collettiva
- La memoria storica
- Il racconto letterario e/o cinematografico della memoria
- Il peso della memoria nelle questioni politiche odierne