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Archivio per aprile 2012

Ricordando il 25 aprile

26 aprile 2012

Oggi, 25 aprile non è possibile non dedicare un pensiero alla Resistenza.

Lo facciamo rilanciando alcune considerazioni di Flores D’Arcais apparse su “Il Fatto Quotidiano”. >>>

Il medesimo giornale propone anche i risultati di un’inchiesta volta a comprendere quanto i giovani studenti italiani conoscano della Resistenza. I risultati sono molto deludenti. >>>

Gnosi se auton (terza edizione)

15 aprile 2012

Il 15.04.2012 alle ore 19,00 a Galatina presso “Art and Ars Gallery”, vi sarà l’inaugurazione della Performance video-sonoro-musicale con mostra fotografica “Qadari” di Luigi Mengoli. Si tratta della terza edizione di Gnosi se auton, una manifestazione che ogni anno il musicista ed artista salentino organizza da quando ha compiuto il suo cinquantesimo anniversario, come tappa di un itinerario di una sempre più profonda esplorazione di sé, quando si sia superata la boa oltre la quale vale innanzi ad ogni cosa la sincerità con se stessi.

La serata si apre con la proiezione di un video in cui il contrappunto immagini/suoni definisce un’atmosfera che vuole descrivere, anche con l’accompagnamento delle parole di Antonio de’ Ferraris, detto il Galateo, l’umanista salentino autore del De Situ Japigae, un Salento non oleografico, ricco, contraddittorio, sicuramente complesso, per la storia lunghissima di cui è intriso.

Riportiamo qui di seguito la nota introduttiva all’evento:

“Conosci te stesso”, il famoso detto oracolare che Socrate aveva adottato a definire la sua ricerca, è stato assunto da Mengoli per designare le tappe di un’interrogazione mediante l’immagine, il suono, la parola volta a comprendere le dimensioni poetiche di un Salento rivisitato grazie alla sensibilità di un artista poliedrico, in grado di esplorare la musica popolare fino a trascenderla, senza mai annullarla, grazie alla sapienzialità di un’elettronica gestita non virtuosisticamente, ma per la possibilità che offre di scrutare più profondamente nell’anima delle cose. Immagine, suono, musica, parole concorrono a immergere lo spettatore in una dimensione onirica, che viene sospesa dalla voce dal vivo che canta “a la stisa” le antiche “arie”. Le parole utilizzate sono quelle di Antonio De Ferraris, detto il Galateo, l’umanista salentino che, col De Situ Iapigae, trasmette l’emozione di un Salento civilissimo ed ospitale, orgoglioso della sua grecità, ma già allora vissuta nella nostalgia di una grandezza perduta. Parole che suonano d’una sorprendente attualità.
La performance apre una mostra fotografica, il cui titolo è “Quadàri” (alla lettera “Guadi”, nel senso arcaico del termine passaggi, transizioni): l’autore si lascia incuriosire dei varchi che i contadini hanno disegnato per accedere alle loro campagne, sono segnalati nei modi più disparati, rispondendo ad esigenze insieme di spontanea creatività, mossa da esigenze funzionale. Alcuni di questi passaggi assumono un sapore metafisico, si stagliano nella campagna a chiudere (ma solo idealmente) uno spazio, poiché non vi sono muri entro i cui i varchi si aprono, ma metonimicamente sono se stessi e il muro che non c’è.
Salvatore Colazzo.

 

Un libro di Paolo Vetrugno

15 aprile 2012

 

Lecce Sacra Imago è un libro curato da Paolo A. Vetrugno, uno storico dell’arte salentina, che ha seguito un progetto di inventariazione e catalogazione delle opere e dei beni culturali presenti nella Casa Vescovile dell’Arcidiocesi di Lecce.

Qui di seguito potete leggere una breve recensione >>>