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Archivio per luglio 2012

Il Campus della Rete Italiana di Cultura: un breve consuntivo

19 luglio 2012

Riportiamo un breve comunicato della Rete Italiana di Cultura Popolare in cui si fa un sommario resoconto dei primi tre giorni del Campus sul Fortore.

 

CAMPUS SCUOLA PER LA CULTURA POPOLARE NEL FORTORE 2012
III edizione
in collaborazione con le Province di Benevento e Foggia
COME STA ANDANDO?
apertura-campus 

menamenamò

 

 

incontro-apricena

interviste-testimoni-territ

canti-altalena-biccari

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LUNEDI’ 16 – L’APERTURA A FOGGIA

Lunedì 16 Luglio il Campus si è aperto a Foggia con l’incontro “Patrimoni immateriali e comunità in Rete”. L’incontro è stato l’occasione per ripercorrere la storia e le motivazioni dei primi tre anni del Campus e tracciare un profilo del suo futuro. Sono intervenuti rappresentanti delle università di Foggia (Prof. ssa Patrizia Resta), del Sannio (Prof.ssa Rossella Del Prete) e del Salento (Prof. Salvatore Colazzo) che ci hanno parlato delle ricerche in corso sui territori e dell’impatto che il Campus ha avuto in questi anni sulle comunità locali che sono state coinvolte. Forte è infatti il legame che si è venuto a creare tra molti dei Comuni che hanno ospitato negli anni le tappe giornaliere e la Rete; un legame che in molti casi è proseguito su altri progetti dando vita a un reale lavoro di rete. Sulla base di queste risultanze sarà importante proseguire i rapporti anche nel futuro che vede, dal prossimo anno, l’inevitabile cambiamento del ruolo e delle Province.
La serata si è aperta con la splendida proposta dei “canti all’altalena” della tradizione di Biccari con le anziane testimoni che hanno cantato sull’altalena ricostruita appositamente nel cortile di Palazzo della Dogana, sede della Provincia. La stessa cornice ha poi ospitato il concerto serale dei leccesi Menamenamò e Pippina Guida che hanno emozionato e fatto ballare il pubblico con il loro repertorio di musiche e canti tradizionali salentini. Al termine della serata spostamento ad Apricena per la seconda giornata.
MARTEDI’ 17 – AD APRICENA, NELLA TERRA DI MATTEO SALVATORE

La seconda giornata si è svolta nel paese natale di Matteo Salvatore e uno degli incontri del pomeriggio ha approfondito la sua figura e la sua opera nel contesto delle sue origini ad Apricena: un contesto territoriale difficile in cui il genio di Salvatore si è formato e con cui ha sempre mantenuto forti legami affettivi e artistici.
Sono proseguiti i lavori di orientamento e programmazione delle attività della Rete riservati ai partecipanti del Campus con un incontro sulle politiche di comunità, tenuto dal Prof. Colazzo dell’Univerisità del Salento, e sono iniziate le interviste ai Testimoni del Territorio: ogni giorno docenti e studenti incontreranno gli anziani delle comunità per indagare i loro ricordi sulle tradizioni e arricchire con nuovi materiali l’Archivio Partecipato.
Dopo il laboratorio di danze del pomeriggio i siciliani LassatilAbballari hanno proposto un concerto serale dedicato alle danze tradizionali di tutta Europa eseguite con una grande varietà di strumenti e un’energia contagiosa. Un omaggio a Matteo Salvatore è stata anche l’apertura della serata a cura dei Prapatapumpa.
MERCOLEDI’ 18 – LE ‘NZAMMARUCHELE E IL TERRITORIO DI BICCARI
Biccari ha accolto la carovana del Campus con affetto e le attività della giornata hanno avuto il loro fulcro nell’incontro tenuto dalla Prof.ssa Balestra del Conservatorio di Foggia sulla ricerca svolta per molti anni sul patrimonio dei canti all’altalena dell’Appennino Dauno. Le signore di Biccari hanno poi proposto una nuova serie di canti e anche alcuni giovani del Comune hanno voluto cimentarsi: un segnale positivo per la conservazione di questo patrimonio. Il gruppo del Campus ha avuto l’occasione di ascolatre anche il Prof. Abey Kuruvilla che ci ha parlato della società della regione indiana del Kerala e delle caratteristiche che le consentono di conservare importanti legami di comunità rendendola un esempio per le altre regioni del sub-continente indiano.
Il concerto della serata è stato un bel momento di restituzione al territorio di performance nate dalla ricerca sulle tradizioni locali: la Daunia Orchestra ha proposto la sua affascinante musica con suoni che vanno dalla tradizione al jazz.

IL PROGRAMMA DELLA SECONDA META’ DEL CAMPUS
 

ferraiuolo campus

 

 

 

quintetti-di-brosso

trettca

 

 

PROVINCIA DI BENEVENTO
 

19 Luglio -  Castelfranco in Miscano

11.00/13.00 – Aula Magna V.le Roma Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi: “Reti e progetti di fund raising per il territorio”

17.00/18.30 – Aula Magna V.le Roma: Tamburello. Laboratorio, a cura di Valentina Ferriuolo

22.00  – P.zza Michele del Vecchio ValentinaFerraiuolo&Trillanima

23.30 – P.zza Michele del Vecchio Parole in Veglia: letture di mezzanotte

In caso di pioggia il programma si svolgerà presso Aula Magna V.le Roma
20 Luglio – Castelvetere in Valfortore
11.00/13.00 – Sala Consiglio, Via Frantone: Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi
16.30 /19.00 – Sala Consiglio, Via Frantone:  “I riti devozionali e le processioni.” Incontro. Intervengono: Matarille ed Alabarde, Comune di Maglione (TO)
17.30 – Interviste ai Testimoni del territorio
22.00 – Piazza Dante: Quintetti di Ottone di Brosso (TO) e Bande Musicali
23.30 – Piazza Dante: Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà presso la Sala Consiglio
21 Luglio – San Bartolomeo in Galdo
11.00/13.00  – Pinacoteca Comunale, Corso Roma: Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi
16.30 /19.00  – Pinacoteca Comunale, Corso Roma: Chiusura del Campus
17.30 – Interviste ai Testimoni del territorio: Donato Agostinelli
22.00 – Piazza Garibaldi: Canzoniere della Ritta e della Manca in Concerto
23.30 – Piazza Garibaldi: Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà  presso la Pinacoteca Comunale, Corso Roma.

 

E qui di seguito i secondi tre giorni:

CAMPUS SCUOLA PER LA CULTURA POPOLARE NEL FORTORE 2012III edizionein collaborazione con le Province di Benevento e FoggiaCOME E’ ANDATA LA SECONDA PARTE?

GIOVEDI’ 19 –  IN PROVINCIA DI BENEVENTO: SIAMO A CASTELFRANCO IN MISCANO
Dopo alcuni giorni nel foggiano la Carovana si è spostata in Provincia di Benevento.La mattinata in Aula Magna è stata dedicata all’approfondimento delle tematiche relative al lavoro in rete e alle potenzialità di reperimento fondi di questo approccio ai progetti culturali. Si è parlato in particolare di come si possa portare il lavoro della Rete sui territori di riferimento dei partecipanti.Nel pomeriggio laboratorio di tamburello con la bravissima Valentina Ferraiulo che ha condiviso con i partecipanti la storia del suo amore per la musica popolare e ha proposto una panoramica sui tamburelli e gli altri strumenti a percussione nati dalla tradizione contadina: un cerchio da setaccio e una pelle di capra, materiali poveri per dar vita a sonorità ricchissime. In contemporanea abbiamo incontrato i testimoni del territorio e raccolto le loro memorie sul passato si a personale che della comunità.In serata Valentina Ferraiuolo, in trio con chitarra e violoncello, ha proposto al pubblico della piazza una selezione dal suo vastissimo repertorio con l’energia che è la cifra della sua musica. Il ritmo delle percussioni e la sonorità più dolce del violoncello usato in un contesto insolito, ma soprattutto il grande amore dell’artista per la condivisione e lo stare insieme: il vero spirito dell’arte!

VENERDI’ 20 – I RITI DEVOZIONALI A CASTELVETERE IN VALFORTORE Ancora una mattinata di lavori tra i partecipanti per definire le linee d’azione per portare il lavoro della Rete e i suoi progetti sui territori. Nel pomerigio l’incontro “I riti devozionali e le processioni” ha messo a confronto la tradizione degli alberi di maggio traslati in ambito religioso appartenenti al territorio piemontese (in questa occasione rappresentati della tradizione delle Matarille di Maglione) con il grande rito devozionale dei Battenti di Guardia Sanframondi (BN). Hanno esposto le caratteristiche delle due tradizioni l’Assessore Viletto del Comune di Maglione e l’Assessore alla cultura della Provincia di Benevento e in passato Sindaco di Guardia Sanframondi, Carlo Falato: due profondi conoscitori della tradizone per averla vissuta in prima persona per molti anni. L’analisi e il confronto tra i due fenomeni è stata proposta dall’antropologo Dott. Aldo Colucciello che ringraziamo dell’intervento.In serata ancora confronti tra il territorio piemontese e il territorio ospitante: i Quintetti di Ottoni di Brosso (TO) hanno suonato in piazza alternandosi con un gruppo di giovanissimi che esprimono la musica del territorio della Valle del Fortore. Ritmi diversi che hanno però fatto ballare la piazza

SABATO 21 – CHIUSURA DEL CAMPUS A SAN BARTOLOMEO IN GALDO Ultimi lavori per i partecipanti, si tirano le fila del percorso fatto e si guarda ai prossimi impegni: il lavoro sul territorio e le  occasioni di incontro che offriranno i prossimi mesi: primo fra tutti la prima edizione del Campus nell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Grazie e a tutti coloro che hanno seguito il percorso del Campus Estivo nel Fortore condividendo i momenti di formazione, le feste ma anche tutta la “vita in comune” di questa settimana.Nel pomeriggio incontri con i testimoni del territorio: tutti i materiali raccolti in questi giorni andranno ad arricchire l’Archivio Partecipato e saranno a disposizione degli iscritti. La serata ha offerto la Festa finale: ha suonato in piazza il gruppo del Canzoniere della Ritta e della Manca con le danze in cui si sono lanciati anche coloro che solo in questi giorni si sono voluti cimentare. Informale invece il commiato al paese con una festa improvvisata davanti alla struttura che oramai da tre anni ospita i partecipanti: ancora tanta musica e balli in strada, come nella più pura tradizione popolare.A tutti: ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO!

 

Campus Scuola della Rete Italiana di Cultura Popolare

16 luglio 2012

Io e il mio gruppo di lavoro stiamo partecipando al CAMPUS SCUOLA organizzato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare nel Fortore.

Qui di seguito il Programma:

 

Provincia di Foggia
Provincia di Benevento
Rete Italiana di Cultura Popolare
presentano
CAMPUS SCUOLA ESTIVO NEL FORTORE
Progetto di Formazione Permanente per la Cultura Popolare
Dal 16 al 21 Luglio 2012
III Edizione
Il Campus Scuola per la Cultura Popolare
L’idea del Campus Scuola per la Cultura Popolare rappresenta una esperienza pilota, unica in Italia. Nata dalla necessità di creare nuove esigenze di approfondimento interdisciplinare rispetto ai temi del patrimonio demo-etnoantropologico immateriale (come specificato dalla Convenzione Unesco del 2003), il Campus offre la possibilità ai volontari della Rete ed agli studenti italiani e stranieri di seguire nei mesi estivi specifici corsi di aggiornamento e/o di perfezionamento. La sua frequentazione può prevedere, per gli studenti universitari regolarmente iscritti e nel caso in cui sia attiva una convenzione con la struttura accademica di afferenza o tramite accordi diretti con i docenti, l’attribuzione di crediti formativi che potranno essere riconosciuti dalla propria Facoltà. Tale esperienza peraltro realizza, in maniera istituzionale, le azioni che le “Cattedre Ambulanti di Cultura Popolare” conducono tutto l’anno durante le attività del Festival delle Province.
I partecipanti di questo percorso formativo non saranno comunque solo studenti. Il “Campus Scuola” è infatti aperto a tutti coloro che vorranno entrare in contatto con le realtà culturali delle province che aderiranno e approfondire la conoscenza delle tradizioni del territorio, grazie ad una serie di workshop, laboratori e incontri. Sono previsti docenti provenienti dal mondo accademico e/o di notevoli esperienze nel campo del patrimonio demo-etnoantropologico immateriale.
Da due anni il progetto coinvolge i giovani delle Province di Benevento e Foggia, così come quelli di tutta Italia. Il Campus offre infatti a più di 40 iscritti all’anno, provenienti da tutta Italia che si danno appuntamento a Luglio presso i territori coinvolti, la possibilità di partecipare all’intero percorso formativo e di conoscere studiosi e maestri del calibro di Roberto De Simone. Grazie alle Feste serali, che hanno ospitato grandi nomi della Cultura Popolare e non, quali ad esempio Ambrogio Sparagna e Massimo Bubola, il progetto si apre però anche agli spettatori del territorio, creando un circuito di utenti molto ampio e variegato.
La definizione ufficiale di patrimonio Orale e Immateriale [ estratto dalla Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (2003) ]
«Il “patrimonio culturale intangibile” consiste nelle pratiche, nelle rappresentazioni, nelle espressioni, nei saperi, nelle competenze – così come negli strumenti, negli oggetti, negli artefatti e negli spazi culturali ad essi connessi – che le comunità, i gruppi e, in qualche caso, gli individui riconoscono come parte del proprio patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alle interrelazioni con la natura e la loro storia, garantendo un senso di identità, e così promuovendo rispetto per la diversità culturale e la creatività umana».
Perché il Campus Scuola nel Fortore
Costruire legami tra territori, ascoltare il locale attraverso una Rete nazionale, collegare tradizioni, luoghi e persone. Fare tutto ciò in un territorio fuori dalle grandi mete turistiche, ma che ha bisogno di essere cercato, ascoltato ed animato. Nasce così l’idea di una vera e propria Università dell’esperienza per il Fortore. Vasta area che tocca le province di Foggia, Campobasso e Benevento unita da culture, tradizioni, storia e da un ambiente unico, con un fiume che si snoda lungo un percorso ideale di 110 km, questo territorio di confine ha associato, nell’estate 2010, alcune Province della Campania, del Molise e della Puglia. Di qui la nascita del “Campus estivo per la Cultura Popolare”.  Equidistante da molti centri che conservano ancora riti e feste tradizionali, l’esperienza si è rivelata fruttuosa culturalmente quanto ricca di relazioni sociali. Per questi motivi, la Rete Italiana di Cultura Popolare ha pensato di rendere permanente questa esperienza formalizzando, con l’istituzione del “Campus Scuola”, la creazione di un vero e proprio polo culturale/scientifico dedicato al patrimonio immateriale e, detto in altro modo, alla cultura popolare.
Dal punto di vista organizzativo, la cabina di regia del progetto “Campus Scuola estivo per la Cultura Popolare” individuerà, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale ma anche sulla base dei servizi offerti dagli Enti locali che aderiscono al progetto, i comuni in grado di ospitare al meglio il percorso formativo, offrendo ai partecipanti un ricco ventaglio di esperienze, riflessioni ed azioni, senza trascurare importanti momenti spettacolari e conviviali, messi in atto dai vari protagonisti coinvolti – studiosi, performer, artisti – che animeranno le serate, a completamento di un progetto culturale unico nel suo genere.
Il Fortore – Un territorio al confine
Costruire legami tra territori, ascoltare il locale attraverso una Rete nazionale, collegare tradizioni, luoghi e persone. Fare tutto ciò in un territorio fuori dalle grandi mete turistiche, ma che ha bisogno di essere cercato, ascoltato ed animato. Nasce l’idea di una vera e propria Università dell’esperienza per il Fortore. Il primo passo di questo lavoro collega alcune Province della Campania, del Molise e della Puglia, che presenteranno per l’estate 2010, la nascita del “Campus estivo per la Cultura Popolare”.
Il Fortore segna il confine di una vasta area che tocca le province di Foggia, Campobasso e Benevento unita da culture, tradizioni, storia e un ambiente unico, ha un fiume che si snoda lungo un percorso ideale di 110 km. Equidistante da molti centri che conservano ancora riti e feste di una cultura popolare viva.
L’Edizione 2012
Anche per il 2012 il Campus sarà sviluppato su tre nodi principali: la mattinata sarà dedicata a incontri di carattere più teorico su temi inerenti la cultura e le tradizioni popolari, il pomeriggio ad attività laboratoriali e le serate concluderanno il percorso formativo con un momento di festa.
Le attività spettacolari saranno aperte a tutti, un bando aperto dalla Rete permetterà a 30 iscritti alla Rete Italiana di Cultura Popolare di partecipare alla parte formativa al Campus Scuola.
Il Programma
PROVINCIA DI FOGGIA
16 Luglio – Foggia
18.30 / 20.00 – Sala Giunta, Palazzo Dogana, Piazza XX Settembre:  “Patrimoni immateriali e comunità in Rete”
Introducono: Maria Elvira Consiglio, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia e Carlo Falato, Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento.
Moderatore: Salvatore Colazzo Docente di Pedagogia Sperimentale, Università del Salento
Intervengono:
Patrizia Resta, Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Scienze Umane. Territorio, beni culturali, civiltà letteraria, formazione, Discipline Demoetnoantropologiche, Università degli Studi di Foggia
Rossella Del Prete, Docente di Storia del Lavoro,  Università del Sannio
Gianfilippo Mignogna Sindaco di Biccari (FG) e le ‘nzammaruchele – Patrimonio Culturale in Rete – Comune di Biccari (FG)
22.00 – Cortile, Palazzo Dogana, Piazza XX Settembre:  Menamenamò e Pippina Guida
Apertura delle ‘nzammaruchele di Biccari
23.30– Cortile, Palazzo Dogana, Piazza XX Settembre:  Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà presso la Sala Giunta, Palazzo Dogana
17 Luglio – Apricena
10.00/12.00 – P.zza Papa Giovanni Paolo II: “Progetti di comunità e sostenibilità sul territorio” Interviene Salvatore Colazzo Docente di Pedagogia Sperimentale, – Università del Salento, Pasquale Scaicchio, Università degli Studi di Foggia
16.30 /17.30  P.zza Papa Giovanni Paolo II: Laboratorio di danze del Mediterraneo. A cura di Barbara Crescimanno, LassatilAbballari
17.30 – Interviste ai Testimoni del territorio: : Matteo Leggieri, Rosaria Legge, Antonietta Pipino, Michele Spagnoli
17.30 / 19.00  P.zza Papa Giovanni Paolo II: Incontro / Racconto “Il Canto di Matteo Salvatore e i Cantautori Popolari”. Intervengono Dott.Zuccarino e Prof. Florio
21.45  P.zza Papa Giovanni Paolo II: LassatilAbballari in concerto
Apertura dei Prapatapumpa
23.30 P.zza Papa Giovanni Paolo II: Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà presso Casa Matteo Salvatore
18 Luglio – Biccari
11.00/13.00 – Sala Multimediale, Via Municipio 1: “Economia sostenibile per la capability delle comunità locali”. Interviene: Prof. Abey Kuruvilla, Assistant Professor – School of Business and Technology  – University of Wisconsin Parkside, Kenosha, WI,
16.30/19.00 – Sala Multimediale, Via Municipio 1: “’nzammaruchele e canti di altalena”. Incontro. Interviene Patrizia Balestra, docente di Storia ed Estetica musicale, Direttore del Dipartimento di Ricerca etnomusicologia, Conservatorio Umberto Giordano, Foggia
17.30 – Interviste ai Testimoni del territorio: Lucera Gennaro e Marucci Antonio
22.00 – Piazzetta Esedra: Umberto San Giovanni e la Daunia Orchestra in concerto
23.30 – Piazzetta Esedra: Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà presso la Sala Multimediale
PROVINCIA DI BENEVENTO
19 Luglio -  Castelfranco in Miscano
11.00/13.00 – Aula Magna V.le Roma Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi: “Reti e progetti di fund raising per il territorio”
17.00/18.30 – Aula Magna V.le Roma: Tamburello. Laboratorio, a cura di Valentina Ferriuolo
22.00  – P.zza Michele del Vecchio ValentinaFerraiuolo&Trillanima
23.30 – P.zza Michele del Vecchio Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà presso Aula Magna V.le Roma
20 Luglio – Castelvetere in Valfortore
11.00/13.00 – Sala Consiglio, Via Frantone: Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi: “Progetti di Rete e il rapporto con i piccoli patrimoni del territorio”
16.30 /19.00 – Sala Consiglio, Via Frantone:  “I riti devozionali e le processioni.” Incontro. 17.30 – Interviste ai Testimoni del territorio
Intervengono:
Paolo Viletto, Assessore alla Cultura, Comune di Maglione: Matarille ed Alabarde, Comune di Maglione TO)
Carlo Falato, Assessore alla Cultura, Provincia di Benevento: i Battenti di Guardia Sanframondi (BN)
22.00 – Piazza Dante:  I Quintetti di Ottone di Brosso (TO) incontrano i Trectt’ca
23.30 – Piazza Dante: Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà presso la Sala Consiglio
21 Luglio – San Bartolomeo in Galdo
11.00/13.00  – Pinacoteca Comunale, Corso Roma: Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi- “Nuovi media: archivio partecipato, community e web radio”
16.30 /17.00  – Pinacoteca Comunale, Corso Roma: Progettualità in Rete. Incontri con le attività in corso, tra migrazioni, nuovi modelli di socialità, trasmissione dei saperi- “Comunità migranti e Indovina chi viene a cena?”
17.30 / 19.00: Pinacoteca Comunale, Chiusura del Campus
17.30 – Interviste ai Testimoni del territorio: Donato Agostinelli
22.00 – Piazza Garibaldi: Canzoniere della Ritta e della Manca in Concerto
23.30 – Piazza Garibaldi: Parole in Veglia: letture di mezzanotte
In caso di pioggia il programma si svolgerà  presso la Pinacoteca Comunale, Corso Roma
Le Feste Serali
 

Menamenamò 

Il gruppo Menamenamò, diretto da Luigi Mengoli, è  impegnato in una ricerca etnomusicale sfociata nella raccolta, e successiva pubblicazione, di oltre 250 canti popolari salentini, che è in grado, anno dopo anno, di gemmare nuove iniziative e rappresenta  una importantissima testimonianza della straordinaria creatività della cultura popolare, quand’essa sia fatta lievitare da qualcuno che abbia un reale e profondo interesse a farla crescere, mediante un processo di progressiva autoconsapevolezza.
Pippina Guida, una energica ottantaduenne, dapprima contadina e poi operaia in una Manifattura del Monopolio nazionale dei tabacchi, che ha appreso gran parte del suo repertorio dal padre, anch’egli contadino e cantore.
Umberto San Giovanni e la Daunia Orchestra
Umberto Sangiovanni: Pianoforte, Gabriella Profeta: Voce, Stefano Nunzi: Contrabasso, Alfredo Ricciardi: Percussioni
Umberto Sangiovanni, pianista e compositore Foggiano, riscopre la musicalita’ del dialetto di Capitanata riscrivendo la musica di anitichi canti contadini immersi in un Jazz d’autore. Con Daunia Orchestra Umberto ha formato una mini orchestra composta da pianoforte, batteria, chitarra, fisarmonica,  clarinetto e le voci di Rossella Ruini (La Controra e Calasole) e Sara Sileo (Sciamboli e Nuovi Inverni). Umberto tenuto concerti in formazione jazz in rassegne prestigiose tra le quali: Roma Jazz Festival (2002),Dolce Vita Jazz Festival – Roma (2003),Radio Rai 3 Suite (2004), Concerti del Quirinale (2005),Valladolid Jazz Festival (Spagna),Notte della Taranta (2006) Istituto Italiano di Cultura – Londra (2009).
LassatilAbballari 

Michele Piccione: Voce, Tamburi a cornice, Cajon, Darbuka,, Zampogna a paru, Zampogna a chiave, Cornamusa scozzese, Gaita galiziana, Bouzouki – Barbara Crescimanno:Voce, tamburi a cornice – Benedetto Basile:Flauto traverso, Tamburello, Cori – Paolo De Leonibus: Fisarmonica, Cori – Ciccio Piras: Voce, Chitarra, Grancassa, Cucchiai, Kazoo
Da sempre l’essere umano ha associato forme di comunicazione acustiche a forme di comunicazione legate al movimento.
Ovunque l’essere umano si trovi, sembra avere un innato bisogno di muoversi in maniera coordinata seguendo un ritmo musicale. Potremmo addirittura affermare che questo sia uno dei tratti identificativi e connotativi della nostra specie. A tal proposito il progetto
“LassatilAbballari” si prefigge come scopo ultimo quello di spingere il proprio pubblico al ballo, al movimento, allo sfogo delle proprie naturali pulsioni attraverso precisi schemi culturali. Lasciandosi trasportare dalle musiche e dai ritmi di danze tradizionali appartenenti al passato, ma spesso ancora vive nel presente, l’essere umano si riappropria del suo tempo, scandito dall’imperversare ritmico e melodico di un tamburello, di una chitarra, di una fisarmonica, di un flauto, ma anche di una zampogna o di una cornamusa scozzese.
ValentinaFerraiuolo&Trillanima
di e con Valentina Ferraiuolo alla voce e tamburello, Marco Pescosolido al violoncello, Cristiano Califano alla chitarra.
Valentina Ferraiuolo, percussionista-cantante, è solista dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta dal Maestro A.Sparagna, con cui collabora da oltre 15 anni.
Attualmente insegna le tecniche del tamburello italiano (da quelle tradizionali a quelle moderne) in diverse scuole di musica a Roma, Terracina, Gaeta, Frosinone, Isola del Liri. Ha svolto seminari e laboratori a Palermo, Torino, Bologna e presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Dal 2011 porta avanti il progetto “Valentina Ferraiuolo & Trillanima” creando un repertorio che parte dalla musica popolare sviluppandosi in un raffinato lavoro di ricerca che la vede anche autrice di alcuni brani. Protagonisti di questo spettacolo il tamburello italiano e una voce dal timbro originale e graffiante. Con lei in una formazione essenziale e sorprendente di Trio: Marco Pescosolido al violoncello, Francesco Ruggiero alla chitarra.
Quintetti di Ottone di Brosso (TO)

Una delle caratteristiche primarie dell’espressione corale dei quintetti, tipici della Valchiusella, è quella di essere tramandati e diffusi oralmente attraverso esecuzioni pubbliche tra persone di uno stesso ambiente, durante i filò nella stalla, durante la mietitura o la vendemmia, in un’osteria, in una fiera.

Trett’ca Associazione musico-culturale, nasce a San Bartolomeo in Galdo (BN)  un comune di circa 6.000 abitanti al confine fra Puglia e Molise. La posizione strategica della cittadina sannitica ha fatto si che per anni divenisse il punto di incontro e di scambio tra le 3 regioni (Campania – Puglia – Molise); lasciano segni e tracce nelle diverse tradizioni nei riti nelle musiche e nella lingua dialettale. 

Canzoniere della Ritta e della Manca
Marisa Rapuano – voce, Pio Grasso – mandolino, basso acustico e basso elettrico, Lello Campanelli -tammorra e flauti, Ezio Cerulo – voce chitarra bouzouki irlandese, Jacopo Cerulo voce tastiere, Giancarlo Sabbatini percussioni, Giuseppe Telaro – violino
Il Canzoniere della Ritta e della Manca si costituisce nel 1985  intorno alla riproposta dei canti della tradizione popolare sannita. Oltre alla realizzazione di numerosi concerti, dal 1987 al 1991 organizza la rassegna Né Sole Né Luna ed inoltre giunge alla finale -  tra centinaia di partecipanti – di  “Indipendenti 91″,  concorso nazionale indetto dalla rivista specializzata Fare Musica.  Viene quindi inserito nella compilation European Mix (MMM-Musik-Media-Verlag) edita dal mensile a diffusione europea European Musician . Del 1994  è il CD Malevento, sintesi di un decennale lavoro di ricerca, accolto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. Il Canzoniere viene così inserito in un secondo CD di European Musician, Italian Homemix (European Musician/PDC) e nel CD antologico Roots Music Atlas.
Il Gruppo ha partecipato a numerose rassegne ed ha vinto la 1° edizione del concorso Inedito per Maria (direzione artistica Eugenio Bennato – Terni 1995) con relativo CD  distribuito dalla Audiovisivi San Paolo e dalla EMI. Nel 2006  ha partecipato alla XVI edizione del Festival Internazionale di Volubilis (Marocco) ed alla XI edizione del premio ‘Louis Braille’ – sponsor la Provincia di Roma – trasmesso da RAI 2 . Nel 2007  il Canzoniere ha suonato a Napoli in una serata di solidarietà -  trasmessa da RAI 1 -  e poi di nuovo in Marocco, al Teatro Italia di Casablanca, per una importante rassegna dedicata alle arti del nostro Paese. Sempre nel 2007 ha partecipato alla importante Rassegna internazionale di world music Colori Sonori . Nell’agosto 2008 è ancora su RAI1 per uno speciale trasmesso da Isola Capo Rizzuto.Nel 2010 chiude il tour a Scafati nell’ambito della ricorrenza storica della nota Battaglia di Scafati . Nel 2011 – con la Compagnia di Balletto della coreografa Carmen Castiello – realizza Racconti Mediterranei , spettacolo diretto da Valerio Vestoso che ha riscosso notevole successo in numerose piazze italiane.