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Archivio per la categoria ‘Post-it’

Fili di memoria

1 novembre 2010

Ieri, nel Castello di Acaya, si è tenuto il primo incontro di restituzione dei risultati del “Laboratorio Memoria“, seminario permanente attraverso il quale si cerca di connettere i fili della memoria autobiografica con quella comunitaria, quale strumento per la promozione dell’empowerment comunitario. E’ stata “teatralizzata” la tesi di laurea di Stefania De Santis, che ha studiato la realtà dell’artigianato vernolese, ed in particolar modo di quello sartoriale. Ne è venuto fuori un momento performativo di significativo impatto, grazie all’apporto di Laura Giannoccaro, Rocco De Santis, Luigi Mengoli, Antonio Esperti, e a quello estemporaneo di alcuni protagonisti delle storie raccolte dalla De Santis.

Biodiversità e allevamento sostenibile

29 ottobre 2010

Il 12 novembre 2010, organizzato dall’Università di Teramo, dalla Regione Puglia, dal Comune di Ortelle, dall’Università del Salento, si terrà, presso la l’Istituto F. De Viti di Ortelle, il Convegno “Biodiversità animale, vegetale e allevamento sostenibile”.
Qui di seguito il programma:
ore 17,30. Saluti delle Autorità. Intervengono: Francesco Rausa (Sindaco del Comune di Ortelle), Fulvio Marsilio (Prorettore vicario dell’Università degli Studi di Teramo), Leonardo La Puma (Direttore del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università del Salento).
Ore 18,00. La biodiversità vegetale. Relazione di Luigi Trotta (Area Politiche per lo sviluppo rurale – Servizio Agricoltura, Ufficio innovazione e conoscenza in agricoltura, Regione Puglia)
Ore 18,30. La biodiversità animale. Relazione di Silvia Schito (Area Politiche per lo sviluppo rurale – Servizio Agricoltura, Ufficio produzioni animali, Regione Puglia)
Ore 19,00. Strategie per la conservazione della razza asinina di Martina Franca. Relazione di Augusto Carluccio (Dipartimento di scienze cliniche veterinarie – Università degli Studi di Teramo).
Ore 19,30. Biodiversità, cultura locale e sviluppo del territorio. Relazione di Salvatore Colazzo (Dipartimento di Scienze pedagogiche, psicologiche e didattiche – Università del Salento).
Ore 20,00. Conclusioni: Dario Stefano (Assessore alle risorse agoralimentari, agricoltura, alimentazione, riforma fondiaria, caccia e pesca – Regione Puglia).
Ore 20,30. Dibattito.
Ore 21,00. Chiusura dei lavori.

Un Convegno sull’ambiente e le energie rinnovabili

19 ottobre 2010
SAVE SALENTO – SALVIAMO IL SALENTO

Convegno

Energia a perdere

Basta con la “corsa all’oro” delle energie rinnovabili incompatibili con l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-culturale del Salento

Melpignano, 23 ottobre 2010

ore 9.00 – 19.00

Mediateca Comunale ‘Peppino Impastato’

Con il patrocinio del comune di Melpignano

Con il patrocinio del Consiglio degli Studenti dell’Università del Salento



Mattina: ore 9.00 – 12.30*

Saluti

  • Sergio Blasi, Consigliere regionale della Puglia
  • Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano
  • Pier Paolo Miglietta, Presidente Consiglio degli Studenti Università del Salento
  • Angela Barbanente, Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia

Interventi di:

  • Oreste Rutigliano (Segretario del Comitato Nazionale del Paesaggio, Consigliere di Italia Nostra), “Eolico: devastazione e colonizzazione”
  • Gianni Lannes (giornalista free-lance, direttore di Italia Terra Nostra), “Puglia: energie insensibili per un futuro insostenibile”
  • Carlo Vulpio (giornalista del Corriere della Sera), “Con questo sole e questo vento, cosa succede nell’italico convento?”
  • Enzo Cripezzi, (Responsabile LIPU Puglia), “Dalla disinformazione allo scempio ambientale”
  • Antonio Barile (Presidente CIA Puglia), “Energie rinnovabili e agricoltura”
  • Salvatore Colazzo (docente Università del Salento), Memoria, comunità e difesa del territorio”
  • Antonio Castagnaro (Specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio, ASL Brindisi), “Effetti socio-sanitari dell’inquinamento ambientale”
  • Mauro Giliberti (Direttore di Telerama), “Le battaglie di Telerama sull’ambiente”
  • Giampaolo Valentini (Direzione U.T. Efficienza Energetica dell’ENEA), “L’efficienza come fonte primaria di energia”
  • Elisabetta Zamparutti (deputata radicale della Commissione Ambiente), “Le iniziative parlamentari per un’energia sostenibile”

moderano: Elisabetta Zamparutti – Sergio D’Elia



Rinfresco – ore 12.30


Pomeriggio – ore 14.00 – 19.00*

Interventi di:

  • Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano
  • Oreste Caroppo, Forum Ambiente e Salute, Coordinamento Civico
  • Antonio Bonatesta, Save Salento – Salviamo il Salento
  • Nicola Russo, Taranto Futura
  • Gianfranco Pellegrino, Forum Amici del Territorio
  • Vito Lisi, Comitato 275
  • Fabio Tarantino, Corte Grande
  • Narduccio Mangia, Associazione Butterfly, Save Salento – Salviamo il Salento
  • Donato Saracino, Italia Nostra, Save Salento – Salviamo il Salento
  • Tiziana Colluto, Telerama
  • Antonella Soldo, Save Salento – Salviamo il Salento
  • Pietro Borgi, Cittadinanzattiva
  • Alfredo Melissano, Non Inceneriamo il Nostro Futuro
  • Alberto Santoro, Associazione Tramontana
  • Antonio Mellone, I Dialoghi di Noha

moderano: Antonio Bonatesta, Giuseppe Napoli, Angela Curcio

Una mostra sulla cultura dell’agricoltura

17 ottobre 2010

Rilanciamo questa mostra promossa dal Ministero dei Beni Culturale, riprendendo la notizia dal sito relativo. Interessante per molte ragioni:

(AGRI)-Culture(s). Quando l’agricoltura smaschera la cultura

Pubblicato il 05 ottobre 2010


(AGRI)-Culture(s). Quando l'agricoltura smaschera la cultura

(AGRI)-Culture(s). Quando l’agricoltura smaschera la cultura
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Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

Piazza Marconi, 14

15 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011

Inaugurazione, giovedì 14 ottobre 2010, ore 17.00

La Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” inaugura il 14 ottobre 2010, alle ore 17.00, nella sua sede di Piazza Guglielmo Marconi 14, la mostra «(AGRI)-Culture(s). Quando l’agricoltura smaschera la cultura», che rimarrà aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2011.
La mostra illustra come le comunità rurali di alcune aree marginali del Senegal, del Marocco e dell’Ecuador trasformano, nel loro rapporto con l’ambiente, il dato naturale in patrimonio culturale.

L’esposizione è il risultato di un progetto culturale condiviso con il Musée International du Carnaval et du Masque di Binche, e fa parte del programma “Agrobiodiversità, culture e sviluppo locale”, finanziato dal Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e realizzato dall’Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina (ACRA) e da OXFAM-Italia.

I prodotti agricoli oggetto di attenzione del programma promosso da IFAD (baobab, moringa e fonio per il Senegal; erbe aromatiche e medicinali per il Marocco; amaranto e quinoa per l’Ecuador), sono lo spunto per presentare tradizioni ed estetiche locali ed elementi fondamentali per conoscere e tutelare il patrimonio di agrobiodiversità , che rappresenta una indispensabile ricchezza per le comunità rurali povere, isolate e spesso marginalizzate dal sistema economico globalizzato e dall’agricoltura industriale.

L’esposizione restituisce il senso e i contenuti del discorso più generale sull’agrobiodiversità attraverso la costruzione di percorsi comunicativi in cui confluiscono i risultati della ricerca svolta dal Museo e le esperienze dei suoi curatori con alcuni esponenti della diaspora – come Kaoutar El Aouane che ha collaborato alla progettazione dello spazio riservato alla diaspora marocchina – e Moussa Traoré, artista senegalese, che ha realizzato “Lo spirito del baobab”, focus dell’esposizione dedicata al suo Paese.
La mostra è organizzata in spazi allestitivi scenografici che ospitano le collezioni del Museo, postazioni audiovisive con documenti registrati sul terreno e installazioni di arte contemporanea come il baobab dell’artista senegalese Moussa Traoré (del quale il museo ospita a latere una personale dedicata al tema della diaspora).

Programma dell’inaugurazione

Giovedì 14 ottobre 2010, ore 17.00

•17.00
Saluto del Soprintendente al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, Luigi La Rocca

•17.30
Presentazione del programma “Agrobiodiversità, culture e sviluppo locale”, Giuseppe De Santis (Acra), Carla Pratesi (Oxfam Italia), Iside Baldini

•18.00
Presentazione dell’esposizione
Egidio Cossa, Vito Lattanzi, Donatella Saviola (Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, Roma)
Christel Deliège (Musée International du Carnaval et du Masque, Binche
Kaoutar El Aouane (Marocco)
Moussa Traoré (Senegal).

•18.30
Visita della mostra

•19.00
Il ritmo della terra. Racconto a percussione per ascoltare i suoni e i silenzi del mondo, dei popoli e delle loro storie, di e con Luciano Bosi [leggi il word]

•20.00
Assaggi e degustazione di vini e cibi dell’agrobiodiversità del Lazio, in collaborazione con Associazione Culturale Vita Romana (www.vitaromana.it) e Movimento Turismo del vino, Lazio (www.mtvlazio.it)
Il 15 ottobre, ore 10.00, replica dello spettacolo “Il ritmo della terra” e visita guidata alla mostra per le scuole (su prenotazione)

Redattore: GIANFRANCO CALANDRA

Informazioni Evento:


Data Inizio:15 ottobre 2010
Data Fine: 09 gennaio 2011
Costo del biglietto: € 6.00; Riduzioni: € 3.00; Per informazioni 0654952269
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico ‘Luigi Pigorini’
Orario: 10.00-18.00
Telefono: 06549521
Fax: 0654952310
E-mail: s-mnpe@beniculturali.it
Sito Web: http://www.pigorini.beniculturali.it

Dove:


Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico ‘Luigi Pigorini’
Città: Roma
Indirizzo: Piazza G. Marconi
Provincia: (RM)
Regione: Lazio
Telefono: 06549521
Fax: 0654952310
E-mail: s-mnpe@beniculturali.it
Sito web: http://www.pigorini.beniculturali.it

La velocità si paga

14 agosto 2010

E’ di questi giorni la notizia che Google vorrebbe favorire la introduzione di una rete in cui i contenuti viaggiano a due velocità differenti:

- hanno diritto ad una corsia preferenziale, dicono quelli di Google, i contenuti a pagamento;

- viaggiano con la tradotta tutti quei contenuti che sono free.

La proposta ha generato un movimento di protesta, che rivendica la neutralità dell’infrastruttura rispetto ai contenuti veicolati.

Per approndire: quest’articolo de La Stampa on-line. >>>

Un nuovo social network

14 agosto 2010

Foursquare, la mappa social tutto il mondo è un gioco

Un network basato sulla posizione geografica permette all’utente di conoscere meglio i dintorni dei luoghi in cui vive, viaggia o lavora. E potrà perfino diventare sindaco…

Si tratta di un articolo di Tiziano Toniutti, apparso su “La Repubblica”, reperibile in rete all’indrizzo: http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/05/news/foursquare_la_mappa_social-6083611/?rss

Il Wall Street Journal si interessa della Pizzica Salentina

13 agosto 2010

L’ADNKRONOS informa che il Wall Strett Journal si occupa della “Notte della Taranta”, il festival giunto alla sua tredicesima edizione, che si tiene ogni anno a Melpignano.

Riportiamo la notizia dal sito dell’Agenzia di informazione:

<<Washington, 13 ago. – (Adnkronos) – La pizzica salentina come il blues del Mississippi. Parola del Wall Street Journal, che in occasione della ‘Notte della Taranta’, il festival della pizzica che animera’ da oggi il Salento fino al 28 agosto, dedica quasi due pagine alla danza popolare pugliese, paragonandola per le sue radici popolari e rurali e per le sue origini avvolte dal mito alla musica nata nel sud degli Usa nelle comunita’ di schiavi africani.
“Come il blues del delta del Mississippi questa forma musicale, nata sotto il sole crudele di questo lembo estremo nel sud est dell’Italia, ha avuto origine nei campi”, scrive il quotidiano finanziario a proposito della pizzica salentina, descrivendola come “una valvola di sfogo musicale, carica e ferocemente ottimistica, dalle inevitabili fatiche di una vita di duro lavoro, sotto un rigido sistema sociale”.

Nel ripercorrere la genesi della musica popolare salentina, nata secondo la leggenda come una “danza rituale” per “guarire dal morso della taranta”, il Journal ne inquadra il successo e la straordinaria diffusione nel contesto piu’ generale dello sviluppo della Puglia, “una regione fiorente rivelatasi nell’ultimo decennio un territorio chiave nell’economia del sud Italia>>.

Sulla memoria

12 agosto 2010

Stamattina ho visto su Rai Educational una straordinaria puntata che è un ottimo spunto per chiunque si interessi dei temi della memoria.

UNA MATTINA D’AGOSTO. LA STRAGE DI SANT’ANNA DI STRAZZEMA

Nello spazio internet della trasmissione di Minoli, la puntata viene così presentata:

“Dopo le polemiche suscitate dall’ultimo film di Spike Lee, raccontiamo la storia che lo ha ispirato: a Sant’Anna di Stazzema nell’agosto del ’44, quattro divisioni delle SS, con l’aiuto di alcuni italiani, massacrarono 560 civili inermi.

12 agosto 1944, l’alba è appena sorta, una compagnia di SS arriva a Sant’Anna di Stazzema, paesino di montagna sulle Alpi Apuane, in Toscana. E’ il XVI battaglione delle SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS”, con a capo il maggiore Walter Reder (1915–1991). Tre reparti salgono a Sant’Anna, mentre un quarto chiude ogni via di fuga a valle, sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese è circondato. Le SS giungono a Sant’Anna, insieme ad alcuni fascisti collaborazionisti come guide, gli uomini del paese si rifugiano nei boschi per non essere catturati, le donne, i vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restano nelle loro case.
Ma si sbagliano. Tre ore dopo, quel paesino non esisterà più. A Sant’Anna donne, vecchi, bambini verranno sterminati in quella che, ancora oggi, è una strage dimenticata.
In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti. I nazisti li rastrellano, li chiudono nelle stalle, nelle cucine delle case, in chiesa li uccidono con colpi di mitra e bombe a mano. Infine tentano di cancellare tutto con il fuoco. Dalle 7 alle 10 uccidono 560 la metà donna 130 bambini e adolescenti gli altri erano uomini.
Non fu rappresaglia, né vendetta: come emergerà tanti anni dopo dalle indagini della Procura Militare di La Spezia, si trattò di un vero e proprio atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.
Parlano, raccontano i pochi sopravvissuti di Sant’Anna, perseguitati dai loro ricordi”.

Per approfondire: http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=539

Ci sono molti ingredienti che rendono particolarmente interessante la puntata.

- La memoria individuale
- La memoria collettiva
- La memoria giudiziaria
- Il rimosso e le ragioni della rimozione
- Le responsabilità della politica nella gestione della memoria
- Il recupero della memoria collettiva
- La memoria storica
- Il racconto letterario e/o cinematografico della memoria
- Il peso della memoria nelle questioni politiche odierne

La morte di Nicola Cesari

31 luglio 2010

Oggi si sono svolti i funerali di Nicola Cesari. Docente al Liceo “Capece” di Maglie, aveva, all’epoca di “Titivillus” curato la pagina di critica artistica della rivista, recensendo artisti ed eventi. Si era anche misurato come artista e aveva organizzato alcune personali di pittura, esplorando l’informel. Aveva settant’anni. Mi fece conoscere Vella e Montefusco, Marrocco e Sponziello.

Le responsabilità (mancate) della politica

7 luglio 2010

Un articolo molto interessante di Galli Della Loggia uscito sul Corriere della Sera del 7 luglio 2010 a proposito della necessità di un progetto politico dell’Italia:

“Ciò di cui l’Italia è oggi drammaticamente e specialmente priva è la politica. Non riusciamo a farci una ragione del presente e a vedere come affrontare il futuro perché ci manca la politica. La quale nella sua accezione più vera non significa altro che un progetto per la «città», un’idea del suo destino. Il discorso cade irrimediabilmente su chi soprattutto ha rappresentato la politica in tutti questi anni: su Berlusconi. Sarebbe sbagliato prima che ingiusto dire che egli non ha fatto, non ha realizzato nulla. Ma ciò che pure ha fatto, i cambiamenti tutto sommato positivi che egli ha contribuito a introdurre, i tentativi riformatori che pure ha cercato di mettere in opera, hanno mancato tutti su un punto decisivo. Berlusconi non è mai riuscito a iscriverli in un discorso generale rivolto a tutto il Paese, un discorso che fosse capace di parlare al suo animo, di comunicargli quel senso della sfida e quell’esigenza di mobilitazione che i tempi difficili richiedevano e richiedono. Se aveva un’idea d’Italia, di certo non si è mai curato di trasmetterla con qualche efficacia agli italiani. Egli è rimasto fino in fondo l’uomo di una parte, convinto forse che in ciò, alla fin fine, consistesse il suo vero ascendente sul proprio elettorato”.

Per leggere l’intero articolo:

http://www.corriere.it/editoriali/10_luglio_07/un_paese_senza_politica_ernesto_galli_della_loggia_68598844-8984-11df-9331-00144f02aabe.shtml