Un articolo sull’approccio bio-educativo

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Nota relativa allo spettacolo “Gnosi se auton” di Luigi Mengoli
(prima esecuzione il 17 aprile 2010, a Spongano)
Per leggerla >>>
Segnaliamo l’uscita del seguente libro, nella collana “Ulpiapress”
a cura di Salvatore Colazzo
Attori, contesti e metodologie della valutazione dei processi formativi in età adulta
Amaltea, Melpignano
ISBN: 978-88-8406-118-8
Segnaliamo l’uscita del Cd-audio, con volumetto accompagnatorio, curati da Luigi Mengoli per i Menamenamò, che raccoglie i canti e le musiche della Settimana Santa nel Salento.
La nota introduttiva è di Salvatore Colazzo. Per leggerla, clicca qui.
Salvatore Colazzo (a cura di), Formare gli adulti. Questioni di progettazione e valutazione negli ambiti dell’apprendimento esperienziale, apprendimento per metafore, outdoor training, Collana Ulpiapress, Amaltea edizioni, Melpignano, 2009, p. 297 - ISBN: 978-88-8406-117-1
Su “Studi e ricerche”, rivista semestrale del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università del Salento è uscito il saggio:
Salvatore Colazzo, Piero Bertolini e la pedagogia scout, “Studi e ricerche”, n. 16 - dicembre 2008, pp. 201-209.
Partecipazione come co-costruzione di beni comuni è il titolo di un contributo di Salvatore Colazzo, uscito recentemente nel volume curato da Antonella Nuzzaci, Il museo come luogo di apprendimento, Pensa Multimedia, Lecce, 2008 (ISBN 978-88-8232-6470), pp. 153-168.
“”Il volume nasce da una rilfessione sul rapporto tra il museo quale logo di apprendimento che implica l’attivazione di procesi formativi complessi e le esperienze didattico-museali di qualità che impegnano la ricerca educativa a farsi interprete della molteplicità di problemi posti dall’affermarsi di nuovi spazi educativi esterni alla scuola, allo scopo di fornire precisi riferimenti scientifici per un uso consapeloe del bene culturale. Diviso in quattro sezioni, il volume delinea i tratti salienti di una prospettiva formativa integrata che vede il museo giocare un ruolo significativo nel rafforzamento dei profili culturali di bambini, ragazzi ed adulti. Le diverse sezioni, scandite dai contributi di professionisti di settori diversi (ricercatori, museologi, amministratori, responsabili dei servizi educativi, educatori, ecc.), affrontano, dal punto di vista teorico, progettuale ed esperienziale, i problemi centrali di una didattica museale che cerca di difendere il proprio statuto epistemologico e propongono scnari, questioni, visioni nuove per la promozione di un’educazione museale qualitativamente apprezzabile per tutti”" (dalla quarta di copertina).
E’ uscito il volume curato da Guglielmo Zappatore, All’ombra di Georges Lapassade. Testimonianaze e aneddoti dal Salento, per Sensibili alle Foglie.
Georges Lapassade è stato un intellettuale francese che nel Salento è tornato numerose volte. Si è occupato, tra l’altro, di transe, pizzica, identità. L’ultimo tema della sua ricerca è stata la dissociazione, letta da una prospettiva antropologica. E’ del 2006 il volume pubblicato assieme a Boumard e Lobrot, Il mito dell’identità.
Per leggere il contributo di Salvatore Colazzo (Georges Lapassade, l’etnosociologia e l’etnografia scolastica) contenuto nel volume >>>
Salvatore Colazzo
Estasi brevi. Futuristi di Puglia
Casavola, Luciani e gli altri
Amaltea edizioni, Melpignano
ISBN: 9788884060792
Il Futurismo è stata l’unica avanguardia di peso europea che l’Italia ha avuto nel corso del XX secolo. Il suo motivo di maggiore interesse sarà nell’essersi assunto,fra gli altri, il compito di destrutturare il reale, di ipotizzare una diversa fantastica configurazione delle cose, legate ad una nuova logica, di ricostruire l’universo rallegrandolo, depotenziando gli aspetti più sacrali ed intangibili della realtà quale quotidianamente noi viviamo.
Il volume intende stabilire l’apporto della musica e dei musicisti alla affermazione e allo sviluppo delle idee futuriste. Focalizza l’attenzione su alcuni contributi pugliesi di particolare interesse.
Maria Grazia Celentano e Salvatore Colazzo
Apprendimento digitale.
Prospettive tecnologiche e pedagogiche dell’e-learning
Carocci, Roma
ISBN: 978-88-430-4701-7
L’e-learning, per un verso è molteplicità, per altro verso è spinta a rinvenire soluzioni che sappiano giocare la carta dell’integrazione delle risorse, delle forme comunicative, degli strumenti di interazione a distanza. L’espressione di questa propensione dell’e-learning verso una logica che privilegia l’integrazione e la sostenibilità è l’attuale tendenza a valorizzare il blended learning e ancor più il complex learning per coniugare le ragioni della presenza con quelle della distanza, quelle dell’aula con quelle dello spazio virtuale.
Oggi i nuovi modelli di e-learning, rivalutando altresì il peso e la portata dell’apprendimento informale, giocano tutte le chance didattiche nella capacità di far interagire formale ed informale. È la cosiddetta svolta dell’e-learning 2.0, che intende proporre, alla luce delle nuove tecnologie emerse nell’ambito del Web 2.0, un orientamento in senso più marcatamente costruttivista dell’apprendimento a distanza.
L’e-learning 2.0 supera il concetto di piattaforma e-learning intesa come contenitore “chiuso” di un processo di apprendimento, rivede la logica del Learning Object, dà piena attuazione al principio dell’apprendimento “learner-centered” e dell’insegnamento come processo di facilitazione dell’apprendimento e delle interazioni fra gli studenti, induce lo studente a prendere in prima persona il controllo del suo processo di apprendimento utilizzando la strumentazione che le tecnologie gli mettono a disposizione. Parliamo di tecnologie di supporto all’apprendimento cooperativo in rete (wiki, blog, podcast, instant messaging), di tecnologie per il reperimento delle informazioni e la gestione delle fonti in rete (feed RSS, social bookmarking), di tecnologie di supporto all’apprendimento per utenti mobili.
L’e-learning 2.0 è dunque la nuova formazione a distanza delle generazioni digitali.
LEGGI LA RECENSIONE DI VITO DE GIUSEPPE, APPARSA SUL N. 1/2009 DI “AMALTEA. TRIMESTRALE DI CULTURA” >>>
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